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Roma, 30 ottobre 1801

Caro Ausonio,
le vostre traversie e le vostre avventure sono invero degne di un romanzo! Mi trovo a Roma, ospite della tenuta del nostro ormai comune amico, marchese Valentino.

Napoli 8 Ottobre 1801

Caro Vytis
Torno a scrivervi dal mio studiolo in Napoli, in compagnia di mio fratello Cesare, dopo una serie di vicissitudini che non esiterò a narrarvi.
Nelle ultime missive vi descrivevo la vita agreste condotta nelle campagne romane, non molto dissimili da quelle che circondano i resti dell'antica Pesto,luogo in cui ci incontrammo durante il vostro viaggio alla scoperta d'Italia.

Tenute del Marchese Valentino 2 Settembre 1801

Beneamato Vytis
Perdona se non sono più chiaro sulla mia sede, ma preferisco che tu mi scriva a Roma in modo che il garzone del Marchese possa portarmi la lettera senza essere intercettato.

Roma 3 Agosto 1801

Caro Vytis

Grandi cose devo descriverti dacchè ci siamo letti l’ultima volta. Parto il mio racconto descrivendoti  come si svolgono le attività nella Città Eterna in compagnia del Marchese Valentino.

Roma 20 Luglio 1801

Caro Vytis
Le giornate scorrono piacevoli nell'ospitalità romana del Marchese Valentino.
Scampato al pericolo del Cardinale, ho praticamente trascinato per la collottola il Tagliamano da Napoli a Roma per cercare di venire al capo di questa intricata matassa che mi vede come vittima.
Ora il Tagliamano distende le sue membra stanche in uno dei magazzini del Marchese; un momento di riposo, tra una corveè e l'altra.