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Anagni, 16 ottobre 1801

Caro Ausonio,

vi scrivo da questa città del meridione dello Stato Pontificio, tappa assai probabile anche dei tuoi viaggi tra la città eterna e la tua dimora d'Oltresele, in cui mi trovo a causa di una serie di eventi che si sono addensati nel corso di un periodo di tempo quanto mai breve. Ma ora, senza por tempo in mezzo, mi accingerò a narrarvi gli eventi.

Villa della Staffa, 29 settembre 1801


Ausonio carissimo,


sapete come vanno queste cose, perdonatemi se ho tardato qualche giorno a rispondervi. Del resto, come avrete modo di capire, gli ultimi giorni sono stati quanto mai densi di accadimenti. Seduto in quel caffè io non pensavo a te, così voi potreste credere.

Bagnolo, 11 Settembre 1801

Carissimo Ausonio,
sono ben lieto di venire a conoscenza, dai contenuti della vostra ultima
missiva, che mancate di concedervi di tanto in tanto un po' di compagnia così
amabile.

Tenute del Marchese Valentino 2 Settembre 1801

Beneamato Vytis
Perdona se non sono più chiaro sulla mia sede, ma preferisco che tu mi scriva a Roma in modo che il garzone del Marchese possa portarmi la lettera senza essere intercettato.

Bagnolo, 10 agosto 1801

Caro Ausonio,
le mie parole vi giungano consolatorie quanto lo possono essere, poiché credo che la matassa che voi state cercando di sbrogliare sia decisamente aggrovigliata!

Bagnolo, 27 luglio 1801

Ausonio carissimo,

quante cose ancora su questo nostro globo terracqueo io ho ancora da vedere prima che i miei occhi possano dirsi abbastanza sazi da concedersi il riposo eterno? Questa potrebbe parervi una peregrina riflessione cimiteriale che tanto va di moda tra gli scrittori moderni, ma non è così, tutt'altro: essa è per certo la declamazione della mia volontà di vivere fino a mill'anni, se possibile, in virtù del fatto che ogni santo giorno mi tocca vedere qualche cosa di nuovo e invero quasi incredibile!

Bagnolo, 12 luglio 1801

Caro Ausonio,
le vostre parole, non lo nascondo, mi hanno fatto sobbalzare sulla sedia mentre qui, presso Villa Della Staffa, cerco ristoro dalla calura estiva all'ombra dei vecchi loggiati che circondano il perimetro del cortile interno. Mentirei, se dovessi dirvi di non riuscire a capacitarmi di come un ecclesiastico possa commettere cotali malefatte.