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Tenute D'oltresele 25 Ottobre 1801

Carissimo Vytis

Era necessario che ritemprassi il mio spirito dopo gli ultimi eccezionali accadimenti avvicendatisi nelle ultime settimane. La scoperta di un rapporto così privilegiato tra il Papato e gli Stati dell'Impero mise a soqquadro non poco le mie già fragili coscenze di storia.

Roma 3 Agosto 1801

Caro Vytis

Grandi cose devo descriverti dacchè ci siamo letti l’ultima volta. Parto il mio racconto descrivendoti  come si svolgono le attività nella Città Eterna in compagnia del Marchese Valentino.

Napoli, 7 Luglio 1801


Beneamato Vytis
Vi scrivo dal mio studiolo nella Capitale del Reame. Leggere le vostre facezie mi mette sempre di ottimo umore.
Non nego che stento a credere ai miei occhi quando mi tratteggi delle personalità così notevoli, le quali portano al giusto rango di nobiltà le Nostre Persone attraverso strumenti così inusuali.
Ma di oggetti inusuali ne abbiamo pieno ogni luogo qui a Napoli.

Tenute d'Oltresele 22 Giugno 1801

Mio caro Vytis


Le Vostre facezie sono superate solo dal Vostro attaccamento al dovere. E' bello leggere di Voi e constatare che la Vostra salute e le Vostre fonti sono in ottimo stato.
Mi duole annunciarVi però che il disgraziato in questione si è dimostrato ottimo dissuasor di popolo indicando nella mia figura un aguzzino del contado!